Il ritorno di Vangelis

ambient music sintetizzatore musica elettronica

Il giorno in cui la sonda Rosetta dell’ ESA è atterrata sulla sua cometa, ponendo fine a una missione di grande successo, il compositore greco Vangelis ha pubblicato il suo nuovo album, intitolato appunto Rosetta. Evangelos Odysseas Papathanassiou, conosciuto a livello popolare come Vangelis, è stato associato alla musica elettronica con suggestioni spaziali sin dal 1970. Nel 1976, Vangelis ha prodotto il suo album Albedo 0.39, ispirato alla parola che indica la capacità di riflessione della Terra e contiene brani che prendono il nome di oggetti stellari. Molte persone si sono immerse nella sua musica mentre guardavano la serie Cosmos del grande Carl Sagan negli anni ’80: la sigla musicale di apertura fu tratta da una delle sue composizioni nell’album del 1975 Heaven and Hell.

Vangelis ha conseguito il suo maggiore riconoscimento quando ha vinto l’Oscar nel 1981 per la migliore colonna sonora originale per il film Chariots of Fire. Una partitura con un moderno sintetizzatore fu una scelta inusuale ma ben ispirata per un film sui podisti delle Olimpiadi del 1924 e, quando il brano fu distribuito come singolo nel 1982, raggiunse in breve tempo il top delle classifiche su Billboard. Vangelis ha musicato molti altri film durante gli anni ’80, tra cui Blade Runner, Missing, e la sua musica era presente in altri come The Year of Living Dangerously. Ancora oggi alcuni appassionati di musica elettronica lamentano il fatto che Vangelis non abbia mai pubblicato la colonna sonora completa di Blade Runner.

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Le composizioni di Vangelis hanno influenzato altri compositori e contribuito a una più ampia accoglienza nei film della musica creata al sintetizzatore. I sintetizzatori erano stati utilizzati in altri film, in particolare la colonna sonora dei Tangerine Dream per il film del 1977 Sorcerer. Ma la musica di Vangelis e il suo successo hanno senza dubbio consentito alla musica elettronica di raggiungere un pubblico più ampio – anche l’inquietante colonna sonora dei Tangerine Dream per il film del 1983 Risky Business faceva parte di questo movimento e oggi sta godendo di un certo rilancio. Purtroppo, l’avvento delle tastiere elettroniche economiche ha provocato la produzione di molta musica elettronica di bassa qualità, che ha contaminato i programmi televisivi per il resto degli anni ’80. Vangelis ha contribuito alla composizione della colonna sonora del film 1492: Conquest of Paradise del 1992, ma le sue collaborazioni in ambito cinematografico sono diventate più sporadiche negli anni successivi.

C’è stato per lungo tempo un abbinamento tra musica elettronica e raffigurazioni del volo spaziale. Gli eterei suoni elettronici di un primo sintetizzatore, chiamato “modulatore ad anello”, fecero da sottofondo al classico film Forbidden Planet del 1956 e lo strumento elettronico, conosciuto come Theremin, fu spesso utilizzato per creare musica di sottofondo sia in film di fantascienza che horror. Colonne sonore elettroniche sono stati utilizzate anche in spettacoli per planetari per decenni: vari brani dell’album Albedo 0.39 sono stati utilizzati in questo modo, e anche Force Majeure dei Tangerine Dream, uscito nel 1979. Questa relazione è dovuta a molti aspetti, tra cui il fatto che la musica elettronica può essere percepita come prodotta da musicisti “del futuro” che spesso lavorano dietro a barriere di monitor e pulsanti, come se pilotassero una nave spaziale, ed anche per la capacità dei sintetizzatori elettronici di produrre suoni che evocano il mistero e la meraviglia dello spazio.

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I musicisti di Ambient Music sono stati spesso influenzati dal volo spaziale e dal cielo notturno. Il compositore francese di musica elettronica, Jean-Michel Jarre, coinvolse gli astronauti Ronald McNair e Bruce McCandless mentre si preparava per un grande concerto a Houston. Jarre compose un brano che doveva impiegare un sassofono, suonato da McNair a bordo della navetta spaziale Challenger, mentre era in orbita. L’incidente del gennaio del 1986 e la morte di McNair ormai avevano compromesso il concerto, ma Jarre fu incoraggiato da McCandless a confermarlo, con un altro sassofonista che avrebbe suonato l’assolo di McNair. Jarre rinominò il brano Last Rendez-Vous (Ron’s piece) e lo dedicò agli astronauti caduti del Challenger.

Ci sono diversi generi di musica elettronica, ma Vangelis e compositori simili rientrano generalmente in quello che viene comunemente indicato come Ambient music. A partire dai primi anni ‘70, un ex architetto di nome Stephen Hill cominciò a condurre un programma radiofonico notturno con cadenza settimanale nella zona di San Francisco Bay, chiamato Music From the Hearts of Space, che è diventato il più popolare programma di musica contemporanea su stazioni radio pubbliche negli Stati Uniti, e metteva in onda spesso di brani di Vangelis. (Vedi: Cruising through the cosmos on waves of sound, The Space Review del 13 maggio 2013.)
La musica d’ambiente si è evoluta nel corso degli anni. Mentre il tema dello spazio non è mai stato abbandonato, alcuni compositori, come lo stupefacente Steve Roach, hanno cercato di trarre la loro musica dai luoghi più profondi, tribali, persino primitivi. Alcune delle composizioni di Roach rasentano il primordiale, a tal punto che lo spettatore si sente come trasportato dentro la Terra o indietro nel tempo attraverso l’evoluzione.

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All’inizio del 2016, il network Cartoon ha messo in onda un ispirato pezzo di programmazione prendendo in giro la musica elettronica e la sua propensione alla serietà e alle visioni cosmiche. Intitolato Live at the Necropolis: Lords of Synth, era un film di 11 minuti registrato su una di quelle videocassette ormai da tempo abbandonate, da un programma televisivo pubblico del 1986 che rappresentava una battaglia epica conbattuta tra tre miti della musica elettronica: Xangelix (ipotesi), Morgio Zoroger (cioè Giorgio Moroder), e Carla Wendos (cioè Wendy Carlos). Essi si incontrano per festeggiare l’arrivo della cometa di Halley, con una competizione in cui il vincitore sarebbe stato riconosciuto come Lord of Synth e i perdenti sarebbero stati “banditi dalla musica per un periodo di cento anni.” Xangelix è considerato come “un genio solitario che non è mai apparso in pubblico”. Zoroger e Wendos sono divenuti “ex amanti”, dopo la transizione di Wendos alla condizione di essere postumano. Quando la cometa cambia direzione e si dirige verso la Terra, i musicisti rivali devono mettere da parte le loro differenze e combattere con i loro sintetizzatori per raggiungere un livello superiore di esistenza durante il processo. Xangelix si è dimostrato profetico dicendo che “c’è solo una speranza per l’umanità: il sintetizzatore (Non abbastanza buono come l’introduzione di Zoroger: “un playboy spensierato che beve molto, anche per un italiano”). Come in tutte le grandi parodie, gli scrittori dovevano amare il loro soggetto per poterlo infilzare così efficacemente.

Nel 2001 Vangelis eseguì la sua sinfonia corale per orchestra Mythodea. La NASA ne ha utilizzato la musica per promuovere la sua missione Mars Odyssey. La missione finale dello Space Shuttle, STS-135, era accompagnata da un brano vivace (che a quanto pare non è stato distribuito pubblicamente), composto dal maestro di Bear McCreary. Proprio la scorsa estate la missione Juno ha raggiunto Giove, poco dopo che diversi artisti avevano pubblicato brani ispirati al gigante gassoso tramite Apple Music. Questi includono Trent Reznor e l’atmosfera magica di Juno di Atticus Ross, Panspermia di Zoé e molte altre composizioni che hanno accompagnato i brevi film Visions of Harmony.

Nel periodo in cui i lavori per Juno vennero presentati, uscì la notizia della colonna sonora “Rosetta”, composta da Vangelis. La data di uscita fu fatta slittare leggermente, in modo che il debutto potesse avvenire lo stesso giorno in cui il coraggioso veicolo spaziale concludeva definitivamente la sua missione con la discesa sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il finanziamento di 1,6 miliardi di dollari assegnato dall’ESA alla missione Rosetta si è dimostrato molto produttivo e gli scienziati impiegheranno anni per analizzare i dati. Ma il team della missione merita anche riconoscimenti per lo sforzo compiuto nella presentazione al pubblico. Il via alla missione è stato annunciato con un video intelligente, Ambition, che mostra uomini del futuro parlare della formazione del Sistema Solare e del ruolo svolto in esso dalle comete, e poi una serie di splendidi cartoni animati che raccontano la storia di Rosetta e del suo piccolo lander Philae.
Il NASA/Caltech Jet Propulsion Laboratory in California ha da tempo impostato campagne di alto livello per la sensibilizzazione del pubblico alle missioni planetarie, ma la squadra di Rosetta li ha eguagliati. Un anno fa, l’ESA ha pubblicato diversi video per il rendez-vous con la cometa, accompagnati con musica originale di Vangelis. In seguito il musicista ha annunciato che avrebbe reso pubblica l’intera colonna sonora della missione. Un ampio trailer è stato pubblicato all’inizio di settembre 2016.

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L’album Rosetta contiene tredici brani con titoli come Origins (Arrival), Philae’s Descent e Albedo 0,06 – quest’ultima implicitamente vuole indicare come la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sia molto più “scura” della Terra. Le comete possono illuminare il cielo notturno ma, relativamente parlando, le loro superfici sono molto poco riflettenti. La traccia intitolata “Rosetta” ha echi di Alpha, che è stato utilizzato in modo memorabile in Cosmos per accompagnare una rappresentazione animata dello sviluppo della vita sulla Terra e ciò probabilmente non era casuale, vista la teoria che le comete potrebbero aver avuto un ruolo nella formazione della vita sulla Terra. Molti lavori sono abbastanza descrittivi, evocano il veicolo spaziale e le sue azioni. Questo è certamente vero per la traccia finale, Return to the Void. Ora che Rosetta è stata spenta e la sua cometa si dirige fuori verso le regioni più fredde del Sistema Solare, essa non potrebbe avere alcun tributo più bello dei suoni elettronici di Vangelis, che la accompagneranno in musica durante il suo viaggio di ritorno nel buio.

Titolo originale: Albedo 0.06: Vangelis returns di Dwayne A. Day
Pubblicato il 3 ottobre 2016 su The Space Review

Traduzione: SIMONETTA ERCOLI

Editing: FAUSTO MESCOLINI

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