Questa è la storia di Rosetta e Philae, audaci cacciatori di comete….

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L’eroico viaggio di Rosetta e Philae

L’atterraggio della sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 30 settembre 2016 ha segnato il completamento ufficiale di una missione che in 12 anni ha percorso 8 miliardi di chilometri. Anche se l’analisi dei dati inviati da Rosetta e dal suo lander Philae continuerà per decenni, il viaggio è terminato per i due personaggi che hanno avuto enorme successo nelle piattaforme sociali. Infatti, come se la missione di per sé non fosse già abbastanza difficile, il team di Rosetta aveva in mente un altro obiettivo, quasi ugualmente sfuggente: ravvivare l’interesse del pubblico dopo il lungo letargo di Rosetta e comunicare gli obiettivi principali e il contesto della missione.
Anche se non totalmente inedito, l’approccio scelto dall’ESA e la sua successiva messa in pratica si sono dimostrati vincenti e hanno dato alla missione quello che difficilmente si trova nelle camere bianche dei progettisti: un cuore. Con l’avvicinarsi della conclusione, il mondo si è appassionato ai due impavidi esploratori, che non erano più due lontane scatole fatte di circuiti e pannelli solari: Rosetta e Philae sono diventati i nostri emissari, con il compito di vedere, toccare e assaggiare per nostro conto e con dei visi fra lo stupito e il sorridente.

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C’era una volta… Cartone animato di Rosetta e Philae: “Scopo della campagna di comunicazione è di sensibilizzare, oltre che di far comprendere e sostenere, fornendo informazioni e opportunità di interazione”. Piano di comunicazione Rosetta (ESA).

Fin dall’inizio, la missione di Rosetta aveva un obiettivo estremamente ambizioso. Oltre a entrare in contatto prolungato e dettagliato con la cometa 67P, gli scienziati del progetto speravano di acquisire nuove e fondamentali conoscenze sulla formazione del sistema solare e di verificare l’ipotesi secondo la quale le comete potrebbero aver portato l’acqua sulla terra primordiale, forse addirittura i mattoni della vita. Dopo il lancio, dopo i sorvoli di alcuni pianeti per sfruttare l’effetto di “fionda gravitazionale” e aumentare la propria velocità, dopo lo studio di due asteroidi, lungo la rotta finale Rosetta è entrata in letargo controllato per riattivarsi il 20 gennaio 2014.

La decisione di creare una serie a cartoni animati sulla missione fa parte di una strategia più ampia nata nel 2013, quando il gruppo Comunicazioni dell’ESA preparò varie attività sui media sociali per creare interesse intorno al risveglio di Rosetta. A questo proposito, come esempio di sofisticata divulgazione  va segnalato il corto cinematografico denominato Ambition, creato anch’esso nell’ambito della campagna promozionale pro Rosetta:

 

 

La Dott.ssa Emily Baldwin, curatrice della scienza spaziale per il portale dell’ESA spiega:

Con l’avvicinarsi del risveglio, abbiamo pensato a diversi modi per attrarre il pubblico, perché non volevamo che si perdesse l’opportunità unica dell’incontro con una cometa e del successivo atterraggio di un lander sulla sua superficie nel corso del 2014.  Furono commissionati quattro cortometraggi, uno dei quali animato dal titolo “C’era una volta…”, che spiegavano la missione fino a quel punto e le prossime sfide.

Una volta stabilito l’impianto narrativo di base, l’ESA iniziò a lavorare con l’agenzia di comunicazioni Design & Data GmbH (D&D). Gli stili di animazione proposti inizialmente posero particolare attenzione alla presentazione delle sonde stesse. Non era facile dare a una missione così tecnica una forma che attirasse un pubblico globale di tutte le età. L’agenzia spaziale giapponese JAXA aveva in precedenza usato le illustrazioni “kawaii” (“carino”, “amabile”, “adorabile” in giapponese, N.d.T.), quindi D&D si mosse in una direzione simile per rappresentare Rosetta e Philae.

 

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Hayabusa2 Un’illustrazione in stile kawaii della sonda Hayabusa-2 della JAXA (immagine: JAXA).

Lo stile adottato era volutamente semplicistico: alla complessa grafica computerizzata si preferirono delle illustrazioni in 2D simili a un acquarello. Anziché replicare nel dettaglio i complessi strumenti, l’ESA e D&D preferirono le metafore: così ad es. Philae atterrava provvisto di piccone ed elmetto mentre Rosetta lo seguiva con la macchina fotografica.
Il tono dei cartoni animati era nettamente ottimistico, ma senza evitare la preoccupazione e l’ansia della sonda per le difficoltà in arrivo, riflettendo così il reale senso di incertezza provato da scienziati e ingegneri a terra. La Dott.ssa Claudia Mignone, redattrice scientifica dell’ESA, aggiunge:

La trama è stata scritta dal nostro gruppo di divulgatori scientifici qui all’ESTEC. Negli ultimi anni abbiamo seguito da vicino e comunicato lo sviluppo della missione, per cui abbiamo le conoscenze e il contesto necessari per darne una rappresentazione accurata. Il cartone animato è poi stato disegnato e prodotto da Design&Data, con molte iterazioni fra di noi per far sì che il contenuto informativo fosse corretto, mantenendo però attraenti stile e narrazione.

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Cartone di Rosetta e immagine Per tutta la missione, i “selfie” della sonda reale sono stati trasposti in forma animata (immagine: ESA).

 

Erano importanti anche il genere e la relazione fra i due veicoli spaziali. Dato che Rosetta è un nome ampiamente riconosciuto come femminile, anche la sonda divenne femmina (il che dava pure un riconoscimento al contributo degli scienziati e ingegneri donna). Di conseguenza Philae divenne maschio per avere la parità dei sessi. Piuttosto che creare una relazione madre-figlio, i due divennero fratelli, con la più anziana Rosetta che trasportava l’entusiasta Philae verso l’incontro con 67P.
L’analogia familiare fu ulteriormente rinforzata dall’inclusione della storica sonda ESA Giotto (che aveva incontrato la cometa di Halley nel 1986) come il nonno che racconta brevemente ai due nipoti l’esplorazione delle comete, effettuata anche da sonde “cugine”. Rosetta e Philae imparavano così quali erano state la percezione e la rappresentazione delle comete nel corso della storia, dando un contesto alle loro osservazioni e spiegandone il ruolo per capire sempre di più la nostra origine nel cosmo.

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Cartone di Rosetta e immagine: Rosetta e Philae mostrati come gli ultimi di una lunga serie di esploratori delle comete (immagine: ESA).

Con l’espandersi del cartone originale in una serie, le animazioni davano un’identità ai post in Twitter scritti in prima persona dall’ESA per ciascuna delle due sonde. L’aumento della popolarità online metteva l’ESA e D&D dinanzi a uno degli aspetti più problematici legati all’aspetto antropomorfo delle sonde: il fatto che Rosetta e Philae sarebbero “morti” su 67P. Questo fatto avrebbe dovuto essere comunicato al pubblico con tatto ma onestamente.

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Discesa nel buio Cartone di Rosetta Rosetta scatta una foto a Philae che scende sulla superficie di 67P (immagine: ESA).

Il 12 novembre 2014, preparandosi all’atterraggio su 67P, il Philae a cartoni animati indossa zaino e scarponi. Non solo: nello zaino mette fra le altre cose un tramezzino, a significare che la sonda avrà bisogno di energia una volta giunta sulla superficie della cometa. La possibilità che Philae rimbalzasse sulla superficie era stata invece inclusa nella scena di un sogno: una mossa profetica, visti i drammatici eventi dell’atterraggio reale. Infatti i razzi e l’arpione progettati per spingere in basso e ancorare Philae sulla cometa non funzionarono. Seguirono ore di tensione al centro di controllo, mentre il vero Philae rimbalzava alla deriva sulla superficie della cometa fino a fermarsi in una zona buia. Anche se gli strumenti della sonda funzionavano, divenne presto evidente che nella sua posizione la luce solare sarebbe stata insufficiente per caricare le batterie secondarie necessarie per gli studi di lunga durata. Dopo tre giorni il lander entrò in modalità sospensione e se ne perse il contatto.
In risposta al grande interesse del pubblico nell’atterraggio, D&D pubblicò il giorno dopo un’illustrazione di Philae sulla superficie della cometa con il suo elmetto da minatore e una bandiera dell’ESA. Ulteriori episodi del cartone animato mostrarono Philae al lavoro sulla cometa per poi addormentarsi nel suo sacco a pelo e sognare.

 

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Cartone di Rosetta Rosetta assaggia la cometa 67P e trova che l’acqua sia un po’ diversa da quella della Terra… (immagine: ESA).

La missione scientifica di Rosetta continuava. Una complessa serie di manovre orbitali portarono la sonda a varie distanze e posizioni in prossimità di 67P, dove fece importanti scoperte sulla natura dell’acqua proveniente dalla cometa e sull’interazione con il vento solare. Nel cartone animato Rosetta annusa e assaggia la chioma della cometa, oltre a inseguire e afferrare briciole di materiale. Dato che l’ambiente circostante la cometa in riscaldamento diventa sempre più dinamico, la Rosetta animata indossa degli occhiali da sole, per poi avvicinarsi a 67P per risolvere alcuni misteri della sua topografia, come le doline.

È stato particolarmente difficile decidere come terminare la serie a cartoni animati, dato che tanta gente – noi compresi! – era giunta in due-tre anni ad amare i personaggi

afferma Baldwin.
Ma mentre la missione scientifica indipendente di Rosetta continuava, non cessavano i tentativi di ritrovare Philae. Il lander era stato in grado di comunicare brevemente il 13 giugno 2015 e l’illustrazione di Philae che chiamava sua sorella divenne popolare sui media sociali e informativi. Tuttavia, la mancanza di una posizione precisa per il punto di arrivo del lander rendeva difficile contestualizzare risultati e immagini della superficie.
Verso la fine della missione, nel settembre 2016, gli sforzi furono premiati e fu finalmente scattata un’inequivocabile fotografia del lander atterrato in una zona d’ombra. Il risultato sembrò una degna conclusione e “#PhilaeFound” divenne presto popolare su Twitter, insieme alle illustrazioni e ai tweet di sollievo in prima persona fra i due fratelli, inviati tramite gli account sociali curati dall’ESA.
Nell’ultimo atto della missione, nello stesso mese, Rosetta si è spostata sopra 67P prima di discendervi vicino alla fossa Deir el-Medina, fornendo dati e immagini per quasi tutto il viaggio fino alla perdita di contatto dovuta all’impatto. Le due navicelle sono state così mostrate riunite sulla superficie, addormentate in un ultimo lungo sonno mentre la loro cometa si allontana dal Sole.

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Cartone animato di Rosetta. Finalmente di nuovo insieme: missione completa. La misura del successo . La scoperta del luogo di arrivo di Philae sotto forma di Tweet (immagine: ESA).

Mignone:

Abbiamo visto vari scienziati promuovere il cartone animato nei propri canali sociali e adottare la navicella antropomorfa come proprio avatar, addirittura indossandola su felpe e magliette alle conferenze.

Per quanto riguarda la reazione degli scienziati al vedere il proprio lavoro semplificato in forma di cartoni, aggiunge che il gruppo delle comunicazioni ha ricevuto i complimenti dei colleghi.
I pupazzi di Rosetta e Philae dei negozi ESA e i modellini di carta scaricabili sono diventati popolarissimi, mentre gli account di proseguimento su Tumblr consentono ora agli utenti di pubblicare le proprie interpretazioni dei due eroi spaziali e le proprie impressioni sull’odissea cosmica durata 12 anni.

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L’ESA ha incoraggiato il pubblico a condividere le proprie interpretazioni della missione tramite i media sociali (immagine: Kristen Fredriksen via Tumblr). Cartone animato di Rosetta: L’addio di Rosetta (immagine: ESA).

 

Durante la giornata di porte aperte al centro ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi, folle di appassionati di ogni età hanno fatto la fila per scattarsi una foto insieme allo scienziato del progetto Matt Taylor e tenendo in mano i pupazzi di Rosetta e Philae. Taylor si è detto commosso per la fine della missione. Ma proprio come il lavoro di interpretazione dei dati scientifici continuerà per decenni, così le toccanti rappresentazioni di Rosetta e Philae resteranno nelle menti di una generazione di aspiranti astrofisici e scienziati planetari, che ora ne sanno molto di più sulle comete e sulla loro origine e composizione rispetto al 2013.
La campagna di comunicazione che ha circondato la missione di rosetta può pertanto dirsi certamente un grande successo.

La maggioranza dei commenti che abbiamo ricevuto sulle nostre piattaforme pubbliche indicava la piacevole sorpresa di come l’ESA avesse usato un nuovo stile comunicativo. Con l’aggiungersi di episodi alla storia, il pubblico ha apprezzato l’accuratezza con la quale sono stati rappresentati gli aspetti operativi e scientifici, che ha così potuto seguirli in un modo attraente e allo stesso tempo accessibile

ha commentato Baldwin.

Titolo Originale: Rosetta and Philae: it’s all about the feels!  di Chris Petty, pubblicato su The Space Review del 24 ottobre 2016

Traduzione di FAUSTO MESCOLINI

(Il cartone animato, completo e in italiano, è reperibile su YouTube, N.d.T.)

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